Età e Chirurgia della Mano:

Sei troppo anziano per un intervento?

Scopri come l'età avanzata non è necessariamente un ostacolo per la chirurgia della mano e quali fattori richiedono un'attenzione speciale nei pazienti più anziani.

Mi capita spesso di ascoltare parole di sorpresa e gratitudine da pazienti anziani che, grazie ad un intervento chirurgico, hanno riscoperto una qualità di vita che pensavano fosse irrimediabilmente perduta.

Ritrovare la piena funzionalità della mano può avere un impatto straordinariamente positivo sulla vita di tutti i giorni, consentendo ai pazienti di riprendere con entusiasmo le attività che amano, riscoprendo un senso di indipendenza e di autostima.


Purtroppo, spesso i pazienti pensano che sia troppo tardi e che non ne valga la pena.

Io sono convinta, invece, che non sia mai troppo tardi per migliorare la qualità della propria vita!

Tuttavia, è essenziale che il chirurgo della mano analizzi con attenzione il quadro clinico completo del paziente per fornire un piano terapeutico che sia adeguato, realistico e personalizzato in base alle specifiche necessità.

Chirurgia della mano in età avanzata: quando intervenire?

In età avanzata, la scelta del trattamento terapeutico si basa su vari fattori cruciali, il più importante dei quali è l'analisi approfondita del rapporto tra i rischi e i benefici dell'intervento.

Esistono interventi chirurgici alla mano, però, che sono imprescindibili.

Ad esempio, potrebbe essere necessario operare in caso di una frattura di polso scomposta, articolare e multi frammentata che non può guarire con metodi conservativi.

Altri casi includono la sindrome del tunnel carpale in stadio avanzato o, sebbene rari, i tumori alla mano.

Questi interventi sono spesso urgenti e non ammettono alternative, rendendoli praticamente obbligatori indipendentemente dall'età del paziente.

D'altra parte, ci sono interventi focalizzati sul migliorare la qualità di vita.

Questi interventi, sebbene non siano obbligatori, possono portare a significativi miglioramenti nella qualità della vita, consentendo ai pazienti di tornare a svolgere le loro attività quotidiane con maggiore facilità e meno disagio.

La chirurgia mini-invasiva

Con i progressi della medicina, oggi è possibile effettuare interventi mini-invasivi che riducono i rischi di complicanze come infezioni e problemi legati alle cicatrici.

Queste tecniche sono particolarmente vantaggiose per i pazienti anziani, in quanto riducono i tempi di recupero e i rischi associati all'operazione.

Quanto conta l'età: la storia di Daniele

Un caso emblematico di come l'età non sia un ostacolo insormontabile per la chirurgia della mano è quello di Daniele, un mio paziente di 71 anni.

Appassionato di ciclismo, Daniele soffriva di Rizoartrosi, un tipo di artrosi che colpisce la base del pollice e che comprometteva la sua capacità di andare in bicicletta. Dopo un accurato esame clinico e radiografico, è stato deciso di procedere con l'intervento chirurgico.

Grazie alla sua buona condizione fisica generale e a un protocollo riabilitativo seguito alla lettera, Daniele è tornato in sella alla sua bicicletta in meno di due mesi.

Sebbene il recupero di Daniele sia stato veramente rapido rispetto allo standard, la sua storia evidenzia come la motivazione del paziente e le sue condizioni generali siano spesso più decisive dell'età in termini di risultati post-operatori.

Quanto conta la riabilitazione?

Un altro aspetto fondamentale da considerare è la riabilitazione post-operatoria.

La collaborazione con il fisioterapista è essenziale, soprattutto nei pazienti anziani, per ridurre al minimo i tempi di immobilizzazione.

Questo è particolarmente importante per i pazienti con condizioni come artrosi e osteoporosi, che potrebbero peggiorare con un'immobilizzazione prolungata.

Per questo motivo, spesso si utilizzano tutori su misura durante la fase di recupero.

In definitiva, l'età non è un fattore che può prevedere con precisione l'esito di un intervento chirurgico.

Ho visto pazienti anziani fare un recupero sorprendentemente veloce e brillante, mentre alcuni giovani pazienti hanno affrontato battaglie più lunghe nel loro percorso post-operatorio.

Ogni caso è unico e dipende da vari fattori: la salute generale del paziente, la sua forza di volontà, il livello di attività fisica e le aspettative individuali.

Quando valuti un intervento chirurgico alla mano, confronta i benefici potenziali con i rischi associati.

Discuti le tue preoccupazioni con il tuo medico e fai tutte le domande che ritieni necessarie per prendere una decisione informata.

Ma ricorda:

Non si è mai troppo vecchi per migliorare la qualità della nostra vita!

Dottoressa Marina Faccio

Dott.ssa Marina Faccio

Chirurgo della Mano e dell'Arto Superiore

Ambulatori specialistici a Bologna, Prato e Arezzo.

Opero in forma privata e in convenzione con le assicurazioni sanitarie.

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