Morbo di De Quervain

Il Morbo di De Quervain è una patologia infiammatoria della mano che colpisce due dei tendini che consentono il movimento del pollice. Scopri quali sono le cause, i sintomi e quando è necessario sottoporsi all'intervento chirurgico.

Cos'è il Morbo di De Quervain?

Il Morbo di De Quervain, o Tenosinovite stenosante di De Quervain, è un processo infiammatorio della guaina sinoviale che riveste i tendini dell'abduttore lungo del pollice e dell'estensore breve del pollice.

Spesso si manifesta nelle donne dopo il parto, durante il periodo dell'allattamento, motivo per cui la patologia è nota anche come "tendinite delle neo-mamme".

Anatomia e patogenesi del Morbo di De Quervain

I tendini sono robuste strutture fibrose che collegano i muscoli alle ossa; la loro funzione è quella di trasmettere la forza esercitata dai muscoli alle articolazioni a cui sono connessi.

Il Morbo di De Quervain colpisce i tendini di due muscoli del pollice: il muscolo abduttore lungo ed il muscolo estensore breve.

Morbo di De Quervain - Anatomia

Per raggiungere il pollice questi tendini, provenienti dai muscoli dell'avambraccio, percorrono il lato esterno del polso (lato radiale): qui attraversano un canale osteo-fibroso (primo compartimento degli estensori), il cui tetto è formato da una struttura fibrosa (retinacolo) e il cui pavimento è costituito dal radio.

A loro volta i tendini sono rivestiti da una guaina sottile che ha funzioni di protezione, nutrimento e scorrimento: la membrana sinoviale.

Nel Morbo di De Quervain la membrana sinoviale si infiamma, aumentando di volume e riducendo lo spazio a disposizione per lo scorrimento dei tendini; con il progredire della patologia il retinacolo si ispessisce, aumentendo ulteriormente il dolore.

Morbo di De Quervain: cause

Quali sono le cause?

Il Morbo di De Quervain è spesso causato dalla sollecitazione continua e ripetitiva del primo compartimento estensorio.

I principali fattori di rischio che possono concorrere al manifestarsi della malattia sono:

  • Età: l'età più colpita è quella tra i 30 e i 50 anni
  • Sesso: la malattia è più comune nella popolazione femminile
  • Gravidanza e allattamento: sia per i movimenti ripetuti di sollevamento del neonato sia per la condizione ormonale
  • Attività ripetitive che coinvolgono il movimento del pollice e del polso (cucire, usare la tastiera del pc, suonare uno strumento, giocare a ping-pong...)
  • Sovraccarichi funzionali improvvisi

Quali sono i sintomi del Morbo di De Quervain?

I sintomi della tenosinovite di De Quervain si sviluppano gradualmente: con il progredire della patologia il dolore e la limitazione funzionale diventano sempre più invalidanti.

Nei pazienti affetti da tale patologia riscontriamo:

  • Dolore, che nel tempo diventa persistente, localizzato sulla faccia esterna del polso e alla base del pollice; nei quadri clinici più avanzati il dolore può diffondersi lungo l'avambraccio e lungo il pollice
  • Gonfiore e dolore alla pressione alla base del pollice
  • Aumento del dolore nel compiere gesti quotidiani che coinvolgono il pollice e il polso (afferrare un oggetto, aprire un barattolo, strizzare un panno, girare una chiave, usare il mouse...)
  • Nei casi più avanzati si può associare formicolio del lato dorsale del pollice
Morbo di De Quervain: sintomi

Diagnosi: quali esami sono necessari?

La diagnosi del Morbo di De Quervain è essenzialmente clinica, basata su un'accurata anamnesi e sull'esame obiettivo durante la visita specialistica.

Lo specialista può richiedere un esame ecografico (ecografia dei tessuti molli del primo compartimento estensorio) per valutare l'infiammazione dei tendini.

In caso di diagnosi differenziale con altre patologie (come ad esempio la Rizoartrosi) o in caso di esiti di fratture, sarà necessario anche un esame radiografico (radiografia del polso e del primo raggio).

Il Test di Finkelstein

Il test clinico più utilizzato per confermare la diagnosi del Morbo di De Quervain è il test di Finkelstein, che consiste in:

  • Chiudere la mano a pugno, serrando le dita lunghe attorno al pollice
  • Deviare il polso verso il mignolo

Il test è positivo se il paziente avverte dolore intenso durante la manovra.

Morbo di De Quervain: Il Test di Finkelstein
Diagnosi Morbo di De Quervain - Il Test di Finkelstein

Quali sono le cure?

La scelta del trattamento varia a seconda dello stadio di gravità e della durata dei sintomi della patologia; si può intervenire in modo conservativo o chirurgico.

Terapia conservativa

Se la malattia è allo stadio iniziale, è possibile ridurre la sintomatologia con un approccio conservativo, che consiste in:

Durante la gravidanza il trattamento conservativo è generalmente risolutivo e l'infiammazione tende a risolversi dopo la cessazione dell'allattamento.

Morbo di De Quervain: intervento chirurgico

Al fallimento della terapia conservativa o negli stadi più avanzati della patologia è indicato il trattamento chirurgico.

In cosa consiste?

L'intervento chirurgico consente di liberare i tendini del primo compartimento estensorio, aumentandone lo spazio di scorrimento ed eliminando così l'attrito responsabile dello stato infiammatorio.

La procedura viene eseguita in regime ambulatoriale (ricovero di un giorno), in anestesia locale.

Attraverso una piccola incisione sul margine esterno del polso, centrata sul primo compartimento estensorio, si esegue l'apertura chirurgica del retinacolo, permettendo in tal modo lo scorrimento dei tendini senza dolore.

Al termine dell'intervento il pollice viene immobilizzato per circa 2 settimane con una stecca gessata di riposo, lasciando libere le altre dita.

Cosa fare dopo l'intervento?

Il paziente riacquista subito la mobilità delle dita e può riprendere le attività più leggere.

Dopo un paio di settimane dall'intervento si effettua un controllo ambulatoriale per rimuovere i punti di sutura e la stecca, osservando la ripresa del recupero funzionale.

È opportuno astenersi dai carichi più pesanti per altre due settimane circa, rispettando i tempi biologici di guarigione dell'infiammazione tendinea.

L'importanza della fisioterapia

Il recupero della mobilità e della forza avvengono gradualmente nelle settimane successive, grazie ad un percorso fisioterapico riabilitativo, volto a recuperare il corretto scorrimento tendineo e impedire la formazione di aderenze cicatriziali.

Dottoressa Marina Faccio
Dr.ssa Marina Faccio

Chirurgo della Mano e dell'Arto Superiore
Visito in Toscana ed Emilia Romagna

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