Artrosi del pollice Intervento per rizoartrosi: quando diventa necessario e cosa cambia fra protesi e artroplastica biologica.

La Dottoressa Marina Faccio, chirurgo della mano, spiega quando l’intervento diventa l’unica strada per togliere il dolore e restituire mobilità al pollice e cosa cambia fra protesi trapezio-metacarpale e artroplastica biologica.

A cura della Dott.ssa Marina Faccio, ortopedico e chirurgo della mano aggiornato il
Dottoressa Marina Faccio

Vuoi maggiori informazioni?

La segreteria risponde adesso.

  • La Dott.ssa Faccio opera presso:
  • Centri Medici Santagostino (Bologna)
  • Casa di Cura Villa Donatello (Sesto Fiorentino, Firenze)
  • Convenzione con le principali assicurazioni sanitarie
  • Lista d'attesa 1-3 settimane

P Paola A.Recensione Google · settembre 2020
★★★★★

Soffrivo da anni per una grave rizoartrosi della mano destra ma continuavo ad avere molte perplessità sulla riuscita dell’intervento.

Sono stata invece subito rassicurata dalla Dott.ssa Faccio. Sono contenta ora di poter condividere la mia esperienza , la mano sta bene e soprattutto faccio tutto senza più dolore. Grazie

Ciao,

sono Marina Faccio, sono un chirurgo ortopedico e mi occupo di chirurgia della mano.

Se soffri di rizoartrosi e stai pensando di operarti, probabilmente ti chiedi quale sia l’intervento migliore per te, la protesi trapezio-metacarpale o l’artroplastica biologica.

Nelle prossime righe ti spiego quando l’intervento per la rizoartrosi diventa necessario, come funzionano le due tecniche e come scegliamo insieme quella più adatta a te.

La rizoartrosi è una patologia degenerativa e senza cure peggiora nel tempo.

All’inizio si avvertono dolore e una sensazione di instabilità dell’articolazione nei gesti più semplici, come afferrare un oggetto.

La regione alla base del pollice può gonfiarsi, diventando dolente anche al tatto.

Durante alcuni movimenti si possono percepire dei crepitii. Col tempo il movimento si riduce e il pollice perde forza: aprire un barattolo o la portiera dell’auto diventa difficile.

Nella fase avanzata l’articolazione diventa rigida e si muove sempre meno. Può comparire una deformità del pollice, il cosiddetto “pollice a zeta”.

Il pollice è fondamentale per la funzione di presa. Quando è affetto da rizoartrosi ne risentono quasi tutti i gesti della giornata.

Quando è indicato l’intervento per la rizoartrosi?

Nei primi stadi consiglio sempre le cure conservative, cioè un tutore per ridurre l’infiammazione, cicli di fisioterapia, antinfiammatori e ghiaccio locale.

Queste cure agiscono sul dolore e sull’infiammazione, ma non riparano l’articolazione. La cartilagine consumata non si ricostruisce.

Col tempo le cure possono non bastare e gesti semplici come allacciare un bottone, svitare la moka, aprire un barattolo o girare la chiave nella serratura rappresentano un problema. Il dolore diventa costante e la presa sempre più debole.

Quando la rizoartrosi diventa invalidante, è il momento di valutare l’intervento.

Intervento per l’artrosi del pollice: protesi o artroplastica?

Dott.ssa Marina Faccio - Ortopedico specialista Mano e Spalla

Se hai deciso di operarti, ti dico subito che non esiste un intervento migliore in assoluto.

Per scegliere guardo due cose: le tue esigenze e la radiografia del tuo pollice. Contano lo stadio dell’artrosi, l’età, il lavoro che fai e cosa chiedi alla tua mano ogni giorno.

La decisione la prendiamo insieme in visita.

In linea generale, la protesi vince sui tempi di recupero e di forza, l’artroplastica biologica sulla stabilità nel tempo.

Entrambi gli interventi si eseguono in anestesia loco-regionale del braccio e in day surgery, vale a dire senza passare la notte in ospedale.

L’artroplastica biologica per la rizoartrosi

È la tecnica classica per la rizoartrosi. Tolgo il trapezio, il piccolo osso alla base del pollice consumato dall’artrosi, e al suo posto uso una porzione di un tendine del pollice, che lo sostiene e fa da cuscinetto nello spazio lasciato libero. Così l’articolazione torna a muoversi senza dolore.

Il punto di forza dell’artroplastica è la stabilità nel tempo. Senza un impianto non ci sono nemmeno le complicanze che una protesi può dare, come la lussazione o l’allentamento dell’impianto stesso.

Se il pollice ha già la deformità a Z, nella stessa seduta correggo anche quella.

Tempi di recupero dopo l’artroplastica

Dopo l’intervento il pollice resta in una stecca gessata per circa due settimane, mentre le altre dita sono libere. Poi tolgo i punti e cominci la fisioterapia, ma per circa un altro mese il pollice va protetto con un tutore.

Il rinforzo muscolare inizia dopo due o tre mesi e per tornare a un lavoro manuale pesante possono servire fino a sei mesi.

R RobertaRecensione Facebook · ottobre 2022
★★★★★

Dottoressa molto professionale e attenta ai pazienti sia prima che dopo l’intervento.

Il mio intervento alla mano per una rizoartrosi è andato benissimo ed ora a 2 mesi di distanza riesco a portare il pollice al mignolo.. il dolore è sparito.. complimenti!

La protesi trapezio-metacarpale per la rizoartrosi

Dott.ssa Marina Faccio - Chirurgo della Mano, Specialista Arto Superiore

La protesi sostituisce l’articolazione consumata alla base del pollice con un piccolo impianto in titanio. Le protesi di ultima generazione sono a doppia mobilità, più stabili di quelle di un tempo, e si muovono come un’articolazione vera.

Tempi di recupero più rapidi

Con la protesi, dopo due settimane la mano è già libera. Fino ad allora pollice e polso restano in una stecca o in un bendaggio, poi basta un tutore da tenere di notte per un altro paio di settimane.

Anche la fisioterapia è più breve e il rinforzo muscolare graduale può cominciare subito dopo la radiografia di controllo a sei settimane, mentre con l’artroplastica bisogna aspettare due o tre mesi.

Con un lavoro d’ufficio puoi rientrare nel giro di qualche settimana, con un lavoro manuale pesante verso i tre mesi. In media si torna al lavoro in 6-7 settimane, contro le 12 circa dell’artroplastica.

Più forza, senza accorciare il pollice

Con la protesi, la presa e la pinza fra pollice e indice sono più forti. Ricostruisce infatti un’anatomia più simile a quella naturale.

Il pollice non si accorcia e resta ben aperto, nella sua posizione naturale, così anche la mano conserva il suo aspetto. Se c’è già la deformità a Z che accompagna le rizoartrosi più avanzate, la protesi può correggerla.

Cosa sapere prima di scegliere

La protesi non è adatta a tutti i tipi di rizoartrosi né a tutti i pazienti.

Sulla radiografia il trapezio deve essere ancora abbastanza alto e l’articolazione vicina senza artrosi dolorosa. Non è indicata nemmeno con articolazioni molto lasse, mentre se fai un lavoro manuale pesante ne parliamo insieme. Infine, resta pur sempre un impianto, che in rari casi può lussarsi o perdere stabilità nel tempo.

In compenso, scegliere la protesi lascia sempre aperta la strada dell’artroplastica. Se un domani non desse il risultato sperato, la si può rimuovere e passare all’artroplastica biologica. Con l’artroplastica, invece, il trapezio viene asportato e la protesi non è più un’opzione.

Cosa succede se si aspetta troppo?

Con la rizoartrosi è facile abituarsi al dolore: si evitano certi gesti, si usa il pollice sempre meno e a poco a poco si rinuncia ad attività che prima si facevano senza pensarci. Abituarsi al dolore, però, non ferma la rizoartrosi, che con il tempo avanza e può deformare anche l’articolazione vicina (pollice a zeta).

Se si aspetta troppo, la protesi può non essere più indicata e resta solo l’artroplastica biologica. Per questo, quando le cure non bastano più, conviene valutare l’intervento senza rimandare troppo.

Dottoressa Marina Faccio

Articolo a cura di

Dott.ssa Marina Faccio

Ortopedico e chirurgo della mano

European Board Certified Hand Surgeon (FEBHS)

Ordine dei Medici di Firenze n. 15360

BolognaFirenzePrato

Video-testimonianze dopo l’intervento

Qui sotto trovi le testimonianze di alcuni pazienti che ho operato per la rizoartrosi.

Sono esperienze condivise liberamente, senza alcun compenso, che spero possano darti un’idea più diretta di come si affrontano l’intervento e il recupero.

Ricorda però che ogni percorso di cura è unico, così come i risultati: i tempi di recupero e gli esiti possono variare in base alle condizioni cliniche di ciascuno.

«Sono contento del risultato»

Ascolta la testimonianza di Gian Paolo, a 15 giorni dall'intervento di artroplastica biologica per rizoartrosi (artrosi del pollice).

Video: Video testimonianza post-intervento

«Bene, non ho particolari dolori»

La testimonianza di Mirco, a due settimane dall'intervento per rizoartrosi (artrosi del pollice).

Video: Video testimonianza post-intervento

«Spariti i dolori e riacquisito l'uso del pollice. Il dito si apre da solo e non scatta più»

Ascolta la testimonianza di Mauro, pescatore di tonni, ad un mese di distanza dal doppio intervento per rizoartrosi e per terzo dito a scatto.

Video: Video testimonianza post-intervento

Sono stata operata dalla Dr.saa Faccio per una rizoartrosi che mi impediva di usare la mano destra senza provare un dolore lancinante. La dottoressa mi ha risolto il problema. Professionalità, gentilezza e umanità (doti assolutamente non scontate) mi hanno convinta ad affrontare l’operazione. Grazie dottoressa anche per i consigli sul dopo operazione per la fisioterapia.

★★★★★
Paola P.Recensione Google

Mi sono operata per una rizoartrosi dalla dottoressa Marina Faccio, è molto professionale e dettagliata con gentilezza ti da conforto e la ringrazio. E alla segretaria signora Claudia per la sua disponibilità e garbo.

La consiglio fortemente!

★★★★★
MascyaRecensione Facebook
4,9su 187 recensioni Google e Facebook GoogleFacebook

Esperienze spontanee dei pazienti, senza alcun compenso. Ogni caso è diverso e queste esperienze non sono una garanzia di risultato.

Domande frequenti

L’intervento per la rizoartrosi è doloroso?

No, durante l’intervento non senti dolore perché si esegue in anestesia loco-regionale del braccio. Nei primi giorni è normale un certo fastidio, che si controlla bene con gli antidolorifici che ti prescrivo.

Quanto dura l’intervento e serve il ricovero?

La durata è simile per la protesi e per l’artroplastica biologica; la protesi può richiedere un po’ più di tempo nei casi di artrosi più avanzata. In entrambi i casi si opera in day surgery, quindi torni a casa in giornata.

Quanto dura la convalescenza dopo l’intervento?

Dipende dalla tecnica. Con la protesi, dopo due settimane di stecca la mano è già libera e in media si torna al lavoro in 6-7 settimane. Con l’artroplastica biologica il pollice resta protetto più a lungo e per tornare al lavoro servono circa 12 settimane.

È meglio la protesi o l’artroplastica biologica?

Non esiste un intervento migliore in assoluto. La protesi vince sui tempi di recupero e di forza, l’artroplastica biologica sulla stabilità nel tempo. La scelta la facciamo insieme in visita, guardando la radiografia del tuo pollice e le tue esigenze.

Quali sono le possibili complicanze?

Come ogni intervento, anche questo ha dei rischi, che ti spiego in visita in base al tuo caso. Con la protesi, in rari casi, l’impianto può lussarsi o allentarsi nel tempo. Con l’artroplastica biologica non ci sono complicanze legate all’impianto, ma il recupero è più lungo.

Devo fare una risonanza prima della visita?

No, per la rizoartrosi basta una semplice radiografia della mano. Evita di fare esami per conto tuo: rischi di spendere tempo e soldi inutilmente. Se servono approfondimenti, te li indico io dopo la visita.

Ho le articolazioni molto snodate: posso operarmi?

Se il pollice è molto lasso la protesi non è indicata. Nelle fasi iniziali l’instabilità si tratta senza intervento e, se non basta, si può stabilizzare con una plastica dei legamenti, che protegge la cartilagine invece di toglierla.

Potrò tornare a suonare dopo l’intervento?

Sì, ma serve tempo. Per un musicista non basta togliere il dolore: conta recuperare tutta la funzione della mano sullo strumento. Per il pianoforte, per esempio, è fondamentale riaprire bene il pollice, per questo dopo l’intervento seguiamo una fisioterapia specifica.

Prenota online Chiama340 7155268