Soffri di dito a scatto? Un intervento all’avanguardia può risolvere il problema senza ricovero e con un recupero più veloce.

La Dottoressa Marina Faccio, chirurgo della mano, esegue l’ecochirurgia per il dito a scatto: una tecnica mini-invasiva che riduce l’impatto chirurgico, accelera i tempi di recupero e consente un ritorno più rapido alle attività quotidiane.

A cura della Dott.ssa Marina Faccio, ortopedico e chirurgo della mano aggiornato il
Dottoressa Marina Faccio

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  • La Dott.ssa Faccio opera presso:
  • Centri Medici Santagostino (Bologna)
  • Casa di Cura Villa Donatello (Sesto Fiorentino, Firenze)
  • Convenzione con le principali assicurazioni sanitarie
  • Lista d'attesa 1-3 settimane

E Emily F.Recensione Google · maggio 2025
★★★★★

Mi sono operata per dito a scatto il 15 maggio e, a causa di un mio prolungato ritardo nel farmi curare, l'intervento é risultato più complesso. Con mio grande stupore a due settimane dall'intervento riesco a chiudere quasi del tutto la mano e il taglietto é praticamente invisibile. Un grande grazie alla Dott.ssa Faccio per la sua professionalità, gentilezza e disponibilità. Consigliatissima.

Un grazie anche a Claudia, la segretaria, che ha gestito il tutto in modo perfetto con cortesia e disponibilità.

Ciao,

sono Marina Faccio, sono un chirurgo ortopedico e mi occupo di chirurgia della mano.

Nelle prossime righe voglio parlarti di una tecnica chirurgica innovativa per la cura del dito a scatto, introdotta e perfezionata negli ultimi anni.

Si tratta di un approccio mini-invasivo che si è dimostrato efficace quanto la chirurgia tradizionale, ma con un impatto minore sui tessuti e quindi con tempi di recupero più brevi.

Il dito a scatto è una patologia che tende a peggiorare nel tempo, se non trattata correttamente.

All’inizio si avvertono solo lievi sintomi di fastidio, spesso attribuiti a stanchezza o sforzo eccessivo.

Poi compare lo “scatto” vero e proprio, che diventa sempre più frequente.

Col tempo lo scatto può trasformarsi in un blocco: il dito resta piegato e per raddrizzarlo serve l’aiuto dell’altra mano, spesso con dolore.

Il dolore può irradiarsi al dorso e coinvolgere tutta la mano.

Nei casi più gravi, il dito resta bloccato in flessione e non è più possibile raddrizzarlo nemmeno con l’aiuto dell’altra mano.

Gesti semplici come scrivere, afferrare oggetti, usare il telefono o infilarsi una giacca diventano sempre più difficili, a volte impossibili.

Come si cura il dito a scatto?

Se nei primi stadi può bastare un approccio di tipo conservativo (ghiaccio, tutore, fisioterapia, infiltrazioni), quando questi rimedi non sono più efficaci, l’unica soluzione efficace è l’intervento chirurgico.

Non tutti sanno, però, che oggi l'ecochirurgia rappresenta un’alternativa altrettanto efficace, ma meno invasiva, rispetto alla chirurgia tradizionale.

Cosa succede se si aspetta troppo?

Con il dito a scatto è facile convivere con il problema: si evitano certi movimenti, si usa la mano sempre meno e gesti semplici come scrivere, allacciare una giacca o usare il telefono diventano più faticosi, più lenti, più dolorosi.

Abituarsi allo scatto, però, non ferma il problema: il dito a scatto tende a peggiorare nel tempo e molti pazienti arrivano in studio quando il dito è ormai bloccato, o fa male anche a riposo.

Per questo, quando tutore e infiltrazioni non bastano più, conviene valutare l’intervento senza rimandare troppo.

Ecochirurgia per il dito a scatto: in cosa consiste?

L'intervento sotto guida ecografica, o ecochirurgia, è una delle tecniche più innovative e meno invasive per il trattamento del dito a scatto.

Il chirurgo utilizza un ecografo ad alta definizione, appoggiato sul palmo della mano da operare, per visualizzare in tempo reale le strutture anatomiche: tendine, puleggia A1, nervi e vasi.

Questo consente di individuare con precisione il punto su cui intervenire.

Attraverso una piccola incisione di pochi millimetri, si introduce uno strumento sottile che consente di aprire la puleggia A1, liberando il tendine e risolvendo lo scatto.

La procedura dura pochi minuti, si esegue in anestesia locale e non richiede immobilizzazione rigida.

Come viene eseguito: i video dell'intervento

Video: Dito a scatto, ecochirurgia mini-invasiva
Video: Dito a scatto, ecochirurgia mini-invasiva

Quali sono i vantaggi?

La natura mini-invasiva di questa tecnica comporta numerosi vantaggi per il paziente. Vediamoli insieme:

Intervento rapido, senza ricovero

La procedura dura pochi minuti e si esegue in regime ambulatoriale.

Il paziente torna a casa subito dopo l'intervento, senza necessità di ricovero.

Mini-incisione e cicatrice quasi invisibile

L’ecochirurgia viene eseguita tramite una piccola incisione di pochi millimetri sul palmo della mano, spesso nascosta in una piega cutanea.

Il risultato è una cicatrice quasi impercettibile e nessun fastidio nei movimenti.

Recupero rapido

L’approccio mini-invasivo riduce il trauma sui tessuti. Questo si traduce in meno dolore, meno gonfiore e un recupero funzionale più veloce rispetto alla chirurgia tradizionale.

Molti pazienti riprendono le attività quotidiane leggere già nei giorni successivi all’intervento.

Nessuna immobilizzazione

Non è previsto l’uso di gessi o tutori fissi. Dopo l’intervento è sufficiente un bendaggio leggero per le prime 24-48 ore.

Per la prima settimana, può essere utile un tutore durante la notte o in caso di attività manuali più sollecitanti.

Anestesia WALANT

Questo tipo di intervento può essere eseguito utilizzando la tecnica WALANT, che prevede anestesia locale senza laccio emostatico né sedazione.

Il paziente resta sveglio e collaborante, con maggiore comfort e controllo durante l’intervento e senza i tempi di recupero legati alla sedazione.

Fisioterapia ridotta

Grazie alla minore invasività, il recupero del range di movimento tende a essere più rapido. Di conseguenza, anche il ciclo di fisioterapia post-operatoria è generalmente più breve rispetto all’intervento tradizionale.

Perché affidarsi a me?

Focus su mano e arto superiore

La mia attività è dedicata esclusivamente alla cura della mano e dell'arto superiore, con certificazione europea in chirurgia della mano (FEBHS).

La mano è una struttura complessa che richiede competenze specifiche, sia per la sua anatomia che per il suo ruolo essenziale nella nostra vita quotidiana.

Esperienza in chirurgia elettiva

Ogni anno eseguo centinaia di interventi di chirurgia elettiva, in particolare per il trattamento di patologie come la sindrome del tunnel carpale, il dito a scatto, la rizoartrosi (artrosi del pollice) e il morbo di Dupuytren.

In questa pagina puoi ascoltare le esperienze di alcuni dei pazienti che ho operato.

Tecniche mini-invasive e all'avanguardia

Sono costantemente impegnata nella ricerca e nell'adozione delle tecniche più innovative e minimamente invasive, con lo scopo di ridurre i tempi di recupero e l'invasività per i miei pazienti.

Utilizzo tecniche mini-invasive come la tecnica endoscopica per il tunnel carpale, la collagenasi per il morbo di Dupuytren, l'ecochirurgia per il dito a scatto e l'anestesia di tipo WALANT.

Il paziente al centro, con parole chiare

Un percorso di recupero sereno passa anche dall'esperienza del paziente, prima, durante e dopo l'intervento: per questo mi prendo cura dei bisogni di ciascuno e uso sempre un linguaggio semplice ma approfondito, perché tu sia informato e coinvolto in ogni passaggio.

Pubblico anche video educativi: puoi seguirmi su Youtube, Instagram e Facebook.

Dottoressa Marina Faccio

Articolo a cura di

Dott.ssa Marina Faccio

Ortopedico e chirurgo della mano

European Board Certified Hand Surgeon (FEBHS)

Ordine dei Medici di Firenze n. 15360

BolognaFirenzePrato

Cosa dicono i pazienti dopo l’intervento

Qui sotto trovi le testimonianze di alcuni pazienti che ho operato per il dito a scatto.

Sono esperienze condivise liberamente, senza alcun compenso, che spero possano darti un’idea più diretta di come si affrontano l’intervento e il recupero.

Ricorda però che ogni percorso di cura è unico, così come i risultati: i tempi di recupero e gli esiti possono variare in base alle condizioni cliniche di ciascuno.

A presto!

«Ho già ripreso a fare tutto»

Ascolta la testimonianza di Melita, a 7 giorni dall'intervento sotto guida ecografica per dito a scatto.

Video: Video testimonianza post-intervento

«Preparo da mangiare normalmente. Sta andando tutto molto bene»

Ascolta la testimonianza di Meris, a due settimane dall'intervento per dito a scatto in ecochirurgia.

Video: Video testimonianza post-intervento

«Riesco a reggere la tazzina del caffè»

Ascolta la testimonianza di Silvia, a una settimana dall'intervento per pollice a scatto.

Video: Video testimonianza post-intervento

«Ho già recuperato quasi tutta la mobilità. Torno in bicicletta!»

Ascolta la testimonianza di Massimo, 15 giorni dopo l'intervento per dito a scatto in stadio di blocco.

Video: Video testimonianza post-intervento

«Dolore zero e sto recuperando velocemente»

Ascolta la testimonianza di Maro, a due settimane dall'intervento per terzo e quarto dito a scatto.

Video: Video testimonianza post-intervento

«Non ho preso neanche un antidolorifico»

Ascolta la testimonianza della paziente, a tre settimane dall'intervento chirurgico per il dito a scatto.

Video: Video testimonianza post-intervento

«Apro e chiudo la mano benissimo, come prima»

Ascolta la testimonianza di Maria Felicia, dopo due settimane dall'intervento per il dito a scatto.

Video: Video testimonianza post-intervento

«Contenta di aver fatto 3 interventi insieme»

Ascolta la testimonianza di Stefania, operata per tunnel carpale e pollice a scatto a entrambe le mani.

Video: Video testimonianza post-intervento

«Spariti i dolori e riacquisito l'uso del pollice. Il dito si apre da solo e non scatta più»

Ascolta la testimonianza di Mauro, pescatore di tonni, ad un mese di distanza dal doppio intervento per rizoartrosi e per terzo dito a scatto.

Video: Video testimonianza post-intervento

«La prima notte dopo l'intervento ho dormito 8-9 ore, non mi sono neanche accorto»

Ascolta la testimonianza di Italo, operato per sindrome del tunnel carpale bilaterale in endoscopia e per pollice a scatto.

Video: Video testimonianza post-intervento

Venuta a conoscenza dopo ricerca su internet a febbraio scorso mi sono recata a visita ortopedica specialistica dalla dott.ssa Marina Faccio c/o gli ambulatori Symcro di Prato e mi ha ispirato subito fiducia.

Successivamente mi sono sottoposta ad intervento chirurgico c/o villa Donatello di Sesto F.no, per decompressione endo/open canale tunnel carpale destro e tenolisi dito a scatto, su arto problematico, eseguito dalla dott.ssa Marina Faccio che ringrazio, preparata, disponibile ed empatica.

Ringrazio tutto il suo staff, fra gli altri Claudia la segretaria, efficiente, gentile e disponibile e Claudia la fisioterapista che tutt'ora mi segue magistralmente, brava, attenta e disponibile.

Sparito il dolore, pienamente soddisfatta.

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Franca G.Recensione Google

Vorrei ringraziare sentitamente la Dott.ssa Marina Faccio, si è dimostrata fin dalla prima visita, molto gentile e preparata. Mi ha operato al tunnel carpale e terzo dito a scatto, a distanza di una settimana ho già recuperato quasi completamente la mobilità, e il formicolio alle dita è solo un fastidioso ricordo!

Grazie ancora a lei e al suo staff.

★★★★★
Paolo G.Recensione Google

Sono stata operata nella clinica Donatello (di Firenze) i primi di luglio, dalla dottoressa Marina Faccio, al tunnel bilaterale e quarto dito a scatto.

La dottoressa è molto gentile e qualificata e l'intervento mi ha soddisfatto a pieno, rispecchiando quanto descritto dalla dottoressa nel pre operatorio, molto disponibile e gentile la sua assistente Claudia.

La consiglio caldamente a tutti.

★★★★★
Nadia S.Recensione Google

La dottssa Marina Faccio è un medico professionale, serio ed affidabile, sono stata operata recentemente a tutte

e due le mani , tunnel carpale e dito a scatto.

Intervento mininvasivo, cicatrici piccole e poco invalidanti, dopo una settimana muovo bene le dita, il dito a scatto completamente risolto e pensare che ad Arezzo mi avevano detto che ero inoperabile.

Facile da contattare e molto presente nelle risposte e nei quesiti, tramite la sua segretaria ,

Grazie ancora Marina un cordiale saluto

Mara Fini

★★★★★
Mara F.Recensione Google

Molto professionale e competente, in un paio di sedute mi ha risolto il problema al dito che non riuscivo più a piegare.

Consiglio vivamente.

★★★★★
Fabio G.Recensione Google

Ho effettuato un intervento per dito a scatto con la Dottoressa Faccio ,con risultato per me ottimo ,trovando professionalità e serietà nel suo operato.

★★★★★
Silvia S.Recensione Google
4,9su 187 recensioni Google e Facebook GoogleFacebook

Esperienze spontanee dei pazienti, senza alcun compenso. Ogni caso è diverso e queste esperienze non sono una garanzia di risultato.

Domande frequenti

Sentirò dolore durante l'intervento?

Di norma no. L'intervento si esegue in anestesia locale: senti la puntura dell'anestesia, poi il dito è addormentato. Si può eseguire anche con la tecnica WALANT, senza laccio emostatico né sedazione.

Durante la visita ti spiego nel dettaglio come si svolge l'anestesia nel tuo caso specifico.

Quanto dura l'intervento? Dovrò restare in clinica?

L'intervento dura pochi minuti e si esegue in regime ambulatoriale: si torna a casa subito dopo, senza ricovero.

Dovrò portare il gesso o un tutore?

No: dopo l'intervento è sufficiente un bendaggio leggero per le prime 24-48 ore, senza gesso.

Nella prima settimana può essere utile un tutore di notte o durante le attività manuali più impegnative.

Quando potrò riusare la mano?

Molti pazienti riprendono le attività quotidiane più leggere già nei giorni successivi all'intervento.

Quando tornare agli sforzi e ai lavori manuali pesanti lo valutiamo insieme alla visita di controllo.

Che cicatrice resterà?

Una piccola incisione di pochi millimetri sul palmo, spesso nascosta in una piega della pelle: la cicatrice è quasi impercettibile e non dà fastidio nei movimenti.

Dopo l'intervento serve la fisioterapia?

Di solito il ciclo è più breve rispetto all'intervento tradizionale, perché il movimento tende a tornare più rapidamente.

Se serve, te lo indico alla visita di controllo.

Ho anche il tunnel carpale: si possono operare insieme?

Sì: non è raro che il dito a scatto si presenti insieme alla sindrome del tunnel carpale, e in questi casi si può eseguire un intervento combinato in un'unica seduta.

Il dito a scatto può tornare dopo l'intervento?

Le recidive sono molto rare e, quando succedono, si presentano di solito poco dopo l'intervento.

Se i sintomi tornano dopo anni, può trattarsi di un problema diverso: in quel caso serve una nuova valutazione.

Come si prenota? È convenzionato con le assicurazioni?

Puoi chiamare la mia segreteria al 340 7155268 oppure scrivermi su WhatsApp, con il pulsante in cima alla pagina.

Visito a Bologna al Centro Medico Santagostino, a Firenze alla Casa di Cura Villa Donatello e a Prato al poliambulatorio La Vella Medical Center. L'intervento lo eseguo a Bologna o a Firenze, privatamente oppure in convenzione con le principali assicurazioni sanitarie. L'attesa è in genere di 1-3 settimane.

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