Cisti di polso (ganglio artrogeno)

La cisti di polso, o ganglio artrogeno, è la pallina che compare soprattutto sul dorso del polso. È una formazione benigna piena di liquido sinoviale e non sempre va trattata. Ecco cosa fare: quando basta tenerla sotto controllo e quando conviene intervenire.

Dottoressa Marina Faccio A cura della Dott.ssa Marina Faccio, ortopedico e chirurgo della mano · aggiornato il
Indice 7 sezioni
  1. Cos'è
  2. Cause
  3. Sintomi
  4. Diagnosi
  5. Rimedi
  6. Intervento chirurgico
  7. Domande frequenti

Cos'è la cisti artrogena?

La cisti artrogena, detta anche ganglio artrogeno, è una neoformazione benigna, ripiena di liquido sinoviale, che può originare da qualsiasi articolazione, ma che più frequentemente colpisce il polso.

Il 60-70% delle cisti si localizza sul versante dorsale del polso, il 18-20% sul versante palmare e soltanto il 10% circa in altre articolazioni.

Le cisti artrogene colpiscono più frequentemente le donne rispetto agli uomini, nella fascia di età compresa tra i 20 e i 40 anni.

Sono generalmente di forma ovale o rotondeggianti, di dimensioni variabili; possono comparire improvvisamente, ad esempio in seguito ad uno sforzo o ad una caduta, o svilupparsi più lentamente durante un periodo di tempo di settimane o mesi.

Anatomia e patogenesi: la capsula articolare

La capsula articolare è la struttura fibrosa che avvolge le articolazioni del nostro corpo, permettendone, allo stesso tempo, movimento e stabilità; al suo interno è presente il liquido articolare (detto sinoviale) che ha funzione di lubrificazione e nutrimento dell'articolazione.

In particolari condizioni (traumi, iperlassità congenita, patologie infiammatorie e artrosiche) la capsula articolare può indebolirsi in alcuni punti ed estroflettersi, dando origine ad una protuberanza rotondeggiante, visibile a livello cutaneo, che prende il nome di cisti.

La cisti rimane in comunicazione con l'articolazione attraverso un peduncolo che, tramite un meccanismo a valvola unidirezionale, consente il continuo rifornimento della cisti con il liquido sinoviale, impedendone il percorso inverso: in tal modo la cisti incrementa il suo volume.

Cisti Dorsale di Polso

Quali sono le cause?

Non sono chiare le cause dirette che portano alla formazione delle cisti artrogene; vi sono comunque alcuni fattori di predisposizione al problema, come ad esempio:

  • Traumi pregressi come cadute, sollevamento di carichi pesanti... possono indebolire la capsula articolare e i legamenti del polso
  • Attività ripetitive microtraumatiche, lavorative o sportive, che coinvolgono l'articolazione del polso
  • Iperlassità articolare: condizione clinica, genetica o traumatica, caratterizzata da una minor tenuta di legamenti e capsula
  • Artrosi o patologie infiammatorie

Quali sono i sintomi della cisti di polso?

Non sempre le cisti di polso provocano disturbi, soprattutto se sono di dimensioni ridotte o non visibili clinicamente (cisti occulte).

Nei casi in cui la cisti sia sintomatica si può verificare:

  • Dolore al polso che talvolta può irradiarsi lungo l'avambraccio e aumentare alla palpazione della cisti e durante i movimenti
  • Diminuzione del movimento del polso
  • Diminuzione della forza di presa
  • Disturbi della sensibilità (formicolii, intorpidimento…) in caso di cisti volari di notevoli dimensioni che possono comprimere il nervo mediano o ulnare
  • Disturbo estetico
Cisti Volare di Polso

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Diagnosi: quali esami sono necessari?

Il sospetto diagnostico di una cisti artrogena di polso si pone durante la visita specialistica attraverso l'anamnesi accurata e la valutazione clinica.

Lo specialista richiede, a completamento diagnostico, un esame ecografico (ecografia dei tessuti molli del polso centrata sulla neoformazione) per valutare le caratteristiche anatomiche della cisti e un esame radiografico (radiografia del polso in AP, LL, deviazione ulnare e radiale) per valutare le articolazioni e segni indiretti di eventuali lesioni legamentose.

Le indagini diagnostiche permettono inoltre di porre diagnosi differenziale con altre patologie (tenosinoviti, cisti tendinee, lipomi, tumori...).

Cisti di polso, ecografia

Quali sono i rimedi?

Le cisti di polso possono avere un andamento fluttuante: la loro grandezza, infatti, può variare, aumentando durante i movimenti e gli sforzi e diminuendo con il riposo; a volte possono rompersi spontaneamente e scomparire, ma in questi casi il rischio di recidiva è alto (oltre il 50%).

Nei casi in cui la cisti sia asintomatica, si consiglia di tenere sotto controllo la situazione clinica, monitorando eventuali ingrossamenti della stessa o la comparsa di sintomi.

Se la cisti causa dolore o limitazione ai movimenti o disturbi estetici si può intervenire in modo conservativo o chirurgico.

Terapia conservativa

L'approccio conservativo, che ha lo scopo di ridurre la sintomatologia associata, consiste in:

  • Utilizzo di un tutore rigido di polso, durante la notte o gli sforzi
  • Riposo: sospensione delle attività responsabili del dolore
  • Ghiaccio locale più volte al giorno
  • Assunzione di farmaci antinfiammatori sia per bocca sia per uso topico
  • Aspirazione con siringa del liquido della cisti

Attenzione! La procedura di aspirazione con siringa ha un rischio di recidiva molto alto (50-70%), in quanto non si eliminano né le pareti né il peduncolo che rifornisce di liquido articolare la cisti.

Cisti di polso: intervento chirurgico

Al fallimento della terapia conservativa o in condizioni particolarmente sintomatiche è indicato il trattamento chirurgico.

In cosa consiste?

L'intervento chirurgico rappresenta la terapia più radicale e consiste nell’asportazione completa della cisti e del suo peduncolo: la radicalità chirurgica consente un abbassamento significativo del tasso di recidiva.

La procedura viene eseguita in regime di day-surgery (senza pernottamento notturno), in anestesia loco-regionale (all’arto superiore).

Al termine dell'intervento il polso viene immobilizzato per circa 2 settimane con una stecca gessata di riposo, lasciando libere le dita.

Cosa fare dopo l'intervento?

Il paziente riacquista subito la mobilità delle dita e può riprendere le attività più leggere.

Dopo un paio di settimane dall'intervento si effettua un controllo ambulatoriale per rimuovere i punti di sutura e la stecca, osservando la ripresa del recupero funzionale.

È opportuno riprendere le attività più pesanti gradualmente dopo almeno altre due settimane, rispettando i tempi biologici di guarigione della capsula articolare.

L'importanza della fisioterapia

Per preparare il polso operato al rientro alle attività quotidiane e lavorative, sono consigliate alcune sedute di fisioterapia specifica post-operatoria, volte a ridurre l'edema, impedire la formazione di aderenze cicatriziali, prevenire rigidità articolari, ripristinare il movimento e recuperare la forza muscolare.

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Domande frequenti

Le cisti al polso possono causare dolore?

Generalmente, le cisti al polso sono asintomatiche e non causano dolore.

In alcuni casi, possono diventare dolorose, specialmente quando comprimono nervi circostanti o vengono sollecitate da movimenti ripetitivi o sforzi.

Possono inoltre limitare la mobilità del polso o causare una riduzione della forza di presa.

Una cisti al polso può scomparire da sola?

Sì, succede spesso. In molti casi la cisti si riduce o sparisce da sola nel giro di mesi o anni. Può anche ricomparire perché la sua origine nell'articolazione resta. Se non dà fastidio, spesso basta tenerla d'occhio.

Una cisti può essere schiacciata o spremuta?

No, schiacciare o spremere una cisti al polso è altamente sconsigliato.

Questo metodo non solo è inefficace nel risolvere il problema, ma può causare ulteriori complicazioni come infezioni, infiammazioni o danni ai tessuti circostanti.

Inoltre, anche se la cisti si rompe, il liquido sinoviale può accumularsi nuovamente, aumentando il rischio di recidiva.

Le cisti al polso ritornano dopo essere state aspirate?

Le cisti al polso spesso ritornano dopo l'aspirazione perché la procedura non elimina la "sacca" che contiene il liquido sinoviale, né il peduncolo che la alimenta.

Questo permette alla cisti di riempirsi nuovamente con il liquido articolare, soprattutto quando il polso è sottoposto a stress o movimenti ripetitivi.

Come capire se si tratta di una cisti?

Un rigonfiamento al polso non è sempre una cisti; potrebbe essere causato da altre condizioni come tendiniti, lipomi o addirittura tumori.

La diagnosi esatta richiede una visita specialistica, che potrà essere completata da un'ecografia per valutare la natura del rigonfiamento e determinare il trattamento più adeguato.

Ho un rigonfiamento duro al polso, è una cisti?

Le cisti al polso sono generalmente morbide e riempite di liquido sinoviale.

Se il rigonfiamento è duro, potrebbe trattarsi di un'altra condizione, come ad esempio il carpal boss.

Per una diagnosi accurata, è essenziale una visita specialistica.

Le cisti al polso possono diventare cancerogene?

No, le cisti al polso sono formazioni benigne e non si trasformano in tumori maligni.

È necessario operare tutte le cisti al polso?

No, non tutte le cisti richiedono un intervento chirurgico.

Se sono asintomatiche e non causano problemi funzionali o estetici, si opta generalmente per il semplice monitoraggio.

Se diventano dolorose o limitano la mobilità, potrebbe essere indicato l'intervento chirurgico.

Quali sono i rischi di non trattare una cisti al polso?

Se la cisti è asintomatica, spesso non richiede trattamento.

Una cisti dolorosa o ingombrante però può peggiorare, limitando il movimento del polso, riducendo la forza di presa e, in casi rari, comprimendo i nervi circostanti, causando intorpidimento o formicolio.

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Dottoressa Marina Faccio

Articolo a cura di

Dott.ssa Marina Faccio

Ortopedico e chirurgo della mano

European Board Certified Hand Surgeon (FEBHS)

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